Ciao oggi voglio parlarvi di un argomento poco trattato ma che io ritengo estremamente importante: la manutenzione ordinaria del kite. Il kite è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto paragonabile a una macchina o motorino e come tale ha bisogno di manutenzione.

Una corretta manutenzione ordinaria e straordinaria ci garantirà di non trovarci in “panne” in mezzo all’acqua e poter praticare con la tranquillità di stare usando un oggetto performante e funzionante.

In questo video/blog approfondiamo la manutenzione ordinaria. Ne seguirà uno dedicato alla manutenzione straordinaria.

Ogni qualvolta armiamo un kite è il momento perfetto per controllare alcune sue parti e vedere se necessitano di manutenzione. Queste parti sono:

  • il tessuto;
  • le camere d’aria: i bladder;
  • i punti di aggancio delle briglie;
  • le linee della barra.

Analizziamo questi aspetti più nel dettaglio:

Tessuto

A fine sessione, quando ripieghiamo il kite per riporlo nella sacca, è il momento migliore per guardare il tessuto e verificare se cisono piccoli tagli o fuori. Un piccolo taglio un piccolo foro può essere facilmente riparato. Non è necessario portare l’attrezzatura in veleria. È sufficiente comprare un rotolo di RIPSTOP. Questo materiale viene usato per realizzare tutte le parti “leggere” del kite ed è perfetto per i pannelli.

Le parti più strutturanti del kite come gli struts vengono riparate con il DACRON 

Importante, in fase di riparazione è tagliare questi materiali con una forma circolare e, dove possibile, applicarli nell’intradosso del kite.

Disponibili e moltissime variazioni cromatiche vi garantiranno una riparazione sicura ed esteticamente impeccabile

Se questi piccoli fori non vengono riparati alla lunga possono diventare veri e propri strappi.

I bladders

All’interno di tutti gli struts ci sono delle camere d’aria dette bladder. Quando si sta gonfiando il kite è un ottimo momento per guardare se si creano delle torsioni tra struts e bladders.

Questo è un segnale che il bladder all’interno non è più ben posizionato. Anche qui prima interveniamo meglio è perché se la torsione diventa eccessiva si potrebbe creare un’ernia che arriverà a scoppiare.

I bladder sono estremamente costosi e sostituirli richiede molto tempo. Viceversa risolvere il problema estremamente facile: basta aprire la cerniera sullo strat che dà accesso al bladder, versare una piccola quantità di borotalco, agitare bene e richiudere la cerniera. Sicuramente questo rimetterà il bladder in posizione ed eviterà che possa scoppiare.

Punto di aggancio delle briglie

Il punti di aggancio delle briglie al kite sono sicuramente il punto di maggior stress strutturale di tutto il kite. Proprio per questa ragione vengono fortemente rinforzati in fase di costruzione. È raro che si scuciano ma è saggio controllare periodicamente.

Se dovessimo vedere delle lacerazioni o delle perdite di punti di fissaggio è necessario andare in una veleria e far rinforzare questo punto.

Le linee della barra

Il momento migliore per controllare le linee della barra è quando si mettono “in chiaro” per poi collegarle alle briglie del kite. Durante questa procedura potremmo trovare un nodino.

Un nodino riduce sensibilmente la capacità di resistenza della linea: quasi la può dimezzare e questo incrementa la possibilità che la linea si rompa durante la pratica. Le linee più soggette a questo rischio sono le front-lenee in quanto su di esse “scorre” il 90% dell’energia trainante del kite. Trovarsi in acqua con una linea rotta non è mai una bella esperienza!

Per sciogliere questi nodi NON usate mai nulla di acuminato o affilato perché rischiate di indebolire la fibra della linea.

La tecnica migliore è lasciare il nodo in ammollo per una notte e poi usare una pinza piatta. Schiacciando ripetutamente il nodo in tutte le direzioni si mollerà e potrete scioglierlo con le mani.

 

Questa è la manutenzione ordinaria. Questo è il controllo che ogni kiter esperto dovrebbe fare ogni qual volta che arma e disarma un kite