Spesso i kiter non conoscono l’importanza del corretto stance e come trovarlo. Qui alcuni semplici consigli.

Lo stance è la posizione dei binding  sulla tavola. Spesso anche kiter mediamente esperti non hanno del tutto chiaro come posizionare i binding per migliorare e rendere più comoda e funzionale la loro  posizione del corpo in navigazione e in atterraggio dai salti.

Il modo più semplice per trovare il proprio personalissimo stance è salire in piedi su una sedia o simili, fare un balzo e atterrare in posizione accucciata. L’ampiezza delle gambe e la rotazione delle punte dei piedi devono essere riportate sulla tavola attraverso i binding.

La sperimentazione non va comunque trascurata o sottovalutata al fine di migliorare il proprio confort.

Questa ricerca deve, però, seguire alcuni principi di bio-meccanica. Quali sono questi principi:

1) Più divarico le gambe meno posso tenere le punte dei piedi aperte. Questo perché quando navigo deve riuscire a ruotare le anche nella direzione di navigazione e perciò una posizione di gambe molto aperta e di piedi molto a papera impediscono questa rotazione.

2) Più stringo le gambe più posso tenere le punte dei piedi un po’ più aperte.

Poi ovviamente dipende anche dal livello tecnico del kiter. Se si è ancora principianti e il nostro obbiettivo è migliorare la nostra andatura di bolina è consigliabile assumere una posizione a gambe un po’ più vicine e punte ruotate per agevolare la torsione delle anche.  

Se invece siamo già esperti nella bolina e cominciamo ad approcciare i salti o facciamo già saliti di una certa altezza è consigliabile uno stance più aperto a garanzia di un atterraggio in maggiore equilibrio e controllo. Ricordandoci di tenere le punte dei piedi leggermente
meno aperte.

Non sottovalutate l’importanza di quanto scritto e provate liberamente regolare i binding è questione di un attimo.