Kitesurf sul lago di Como

STORIA:

Il lago di Como con tutti i suoi paesi è stato da sempre usato come lago industriale. Dal 2000 le cose hanno iniziato a cambiare. La parte nord del lago si è aperta al turismo sportivo sia di terra (escursioni in bicicletta e a piedi) sia d’acqua (windsurf, kitesurf e barca a vela). Nel corso degli anni si è visto un costante incremento del turismo svizzero e tedesco facilitato dalla vicinanza territoriale di queste due nazioni. Negli anni anche l’area metropolitana di Milano a cominciato ad apprezzare i fine settimana al lago.

Nel 2005 apre la prima scuola di kitesurf del lago e da li sempre più appassionati si sono innamorati di questo spot.

SPOT:

Lo spot per praticare il kitesurf e il windsurf è davvero ampio: si estende da Colico, passando per Domaso fino a Dervio per tutta la larghezza. A causa delle scogliere ripide ci sono poche spiagge da dove poter uscire in autonomia. Questi luoghi posizionati side rispetto al vento e di piccole dimensioni possono risultare non facili per kiter con poca esperienza. La soluzione è affidarsi ad un centro kitesurf che offra il SERVIZO LIFT.

VENTO:

In questo lago il vento predominante è la Breva, un vento termico che soffia da sud dalle prime ore del pomeriggio fino al tramonto con un’intensità di 15-18 nodi.

La mattina in assenza di vento e acqua piatta il lago diventa un luogo ideale per praticare lunghe escursioni in canoa o SUP.

TEMPERATURA:

La Breva è un vento termico prettamente estivo. Pur trovandosi circondati da alte montagne nei mesi estivi le temperature dell’acqua e dell’aria sono gradevoli. Una normale muta sarà più che sufficiente per poter trascorre ore ed ore a praticare il vostro sport preferito.

ACQUA:

Un leggero chop che non infastidisce le manovre freestyle o il freeride tranquillo, il fondale alto da ampio spazio a tavole race e hydrofoil.

L’acqua è dolce e pulita, non si trovano oggetti galleggianti nascosti.

LIFT:

Nei mesi più caldi e nei fine settimana le poche spiagge adibite alla pratica del kitesurf si riempiono a dismisura. Il loro posizionamento side e on, le piccole dimensioni e il sovraffollamento possono trasformare un piacevole pomeriggio di sport in un’esperienza che ricorda le strade milanesi nell’ora di punta.

La soluzione a questa situazione è il Servizio Lift. Una barca attrezzata vi porterà in mezzo al lago nel punto più ventoso. A questo punto sarete liberi di raidare nelle migliori condizioni di vento, restando però sempre nelle vicinanze della barca di appoggio che vi fornirà assistenza gratuita ogni qual volta che ne avremo bisogno, se ci cade la vela o finisce il vento non dobbiamo preoccuparci perché arriverà la nostra barca ad alzarci il kite o recuperarci.

PERICOLI:

Il lago di Como non presenta particolari pericoli. Bisogna solo prestare attenzione alle varie imbarcazioni a vela e al traghetto che attraversa il lago, non si sono comunque mai verificati incidenti e tutti rispettano le precedenze, la capitanerie è sempre in zona per controllo e soccorso.

Attenzione solamente al cielo, a causa della conformazione delle montagne circostanti ci possono essere temporali che si presentano in pochi minuti, in questo vi è di enorme aiuto il servizio della barca lift perché non appena si presentano condizioni pericolose verrete avvertiti e recuperati immediatamente.

Non vi sono correnti o vortici pericolosi, tutto nella norma, il lago è fondo e l’acqua è tranquilla.

TIPS:

La stazione meteo più precisa è sul sito www.lumin.it, è di proprietà di un albregatore-kiter che ha deciso di mettere a disposizione i suoi dati alla collettività.

Il centro kite KTS40, offre servizi di scuole kite e windsurf seguiti da istruttori certificati con lezioni individuali in italiano, inglese e tedesco, abbiamo seguito una lezione e ci teniamo a consigliarvelo, lezioni individuali, molta teoria e video didattici aiutano chi vuole imparare a farlo in totale sicurezza, inoltre si può noleggiare veramente di tutto: windsurf windsurf alle bici e gisto di fianco c’è un ristorantino vista lago veramente ottimo. Il sito del centro kite è: www.kts40.com e il numero +39 320-4627996

Gli alloggi nel Comune di Colico e nel vicino Comune di Dervio non mancano ma, se volete “vivere tutto il giorno e le sere in compagnia del team di KTS40” vi consigliamo di scegliere il Camping Residence Green Village. (http://www.greenvillageitaly.com/it/) dove è possibile anche mangiare nel suo ristorante. Il Centro KTS40 si trova al suo interno vista lago.

IL LAGO DI COMO

Di motivi per venire sul lago di Como in questi articoli ne troverete un’infinità. A partire dalla sua collocazione: non solo è estremamente comodo poterlo raggiungere, ma vi troverete in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Da qui potrete muovervi comodamente per raggiungere località come Milano, considerata una delle migliori città italiane e la vicina Svizzera. A Saint Moritz, nota già 3.000 anni fa per le sue sorgenti termali estive, vi aspettano impianti sciistici all’avanguardia che hanno ospitato già ben 2 olimpiadi invernali.
Il lago di Como è un ambiente adatto a soddisfare veramente ogni tipo di vacanza. Chi è alla ricerca di un po’ di relax potrà riposare cullato dal suono delle onde in una cornice paesaggistica indimenticabile, gustando i prelibati piatti tipici che questa regione ha da offrire. Gli appassionati dell’arte avranno la possibilità di visitare un territorio che ha accolto e ammaliato tra i più grandi artisti e potranno visitare i parchi secolari e le numerose ville d’epoca che ne sono il fiore all’occhiello. Chi invece ama lo sport non potrebbe scegliere luogo migliore: qua potrete esercitare moltissime attività d’acqua, di terra e d’aria. Siete alle prima armi ma avete voglia di tuffarvi e provare? Troverete molte scuole con insegnanti qualificati pronti ad aiutarvi partendo dai primi passi fino agli sportivi più esperti.

Vi aspetta una vacanza indimenticabile!

Il territorio del lago di Como si trova, nel cuore delle Prealpi lombarde, a nord di Milano, da cui dista solo 50 km e a pochi passi dalla Svizzera. L’area è divisa fra le province di Lecco e Como, i cui capoluoghi distano tra loro 30 km. Si trova in una posizione geografica strategica, facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto pubblico e privato. La vicinanza alle principali stazioni, agli aeroporti e alle strade a scorrimento veloce, permettono di raggiungere il Lago di Como utilizzando il mezzo di trasporto ritenuto più adatto alle proprie esigenze.

Il territorio del Lago di Como può essere visitato utilizzando l’efficiente servizio di trasporti pubblici: gli storici battelli che, solcando le acque del Lario, raggiungono le località turistiche più famose; i bus che collegano le città ai meravigliosi paesini abbarbicati alle pendici dei monti, alle suggestive e intriganti valli che racchiudono saperi e conoscenze antiche di questo territorio.

Da non dimenticare la funicolare Como-Brunate e le numerose funivie lecchesi, che permettono di raggiungere punti panoramici di una bellezza mozzafiato.

Arrivare in auto

Il Lago di Como è facilmente raggiungibile, in auto, dalle principali città lombarde e dalla Svizzera.

Lecco dista solo 60km da Milano e potrete arrivarci comodamente in poco meno di un’ora, imboccando la Superstrada Nuova Valsassina (SS36). Proseguendo lungo il litorale orientale raggiungerete in meno di mezzora l’ultimo paese di questa sponda, Colico, che dista da Lecco solo 40 km.

Importante snodo turistico Colico è meta di appassionati di sport nautici e kitesurf grazie ai venti che caratterizzano la zona, ma anche per chi intende rilassarsi lungo le sue rive o passeggiare per le sue montagne. La sua posizione strategica permette rapidi e veloci collegamenti anche con la Valchiavenna e le rinomate località alpine, come Madesimo, Bormio, Livigno e St Moritz.

Arrivare in treno

Tutto il territorio del Lago di Como è servito da un’efficiente rete ferroviaria, che permette di raggiungere velocemente e in tutta comodità sia le principali località del territorio, sia le principali città circostanti come Milano, Bergamo, Monza e Lugano.

Il servizio è gestito da Trenitalia (EuroCity), Trenord (linee regionali e suburbane) e TILO (linea internazionale Milano-Bellinzona).

Raggiungere Lecco sarà molto facile utilizzando la rete ferroviaria da Milano, Como, Bergamo e Sondrio.

I treni partono con frequenza oraria e il tempo di percorrenza varia dai 40 minuti a 1h.

Se volete raggiungere Colico in circa 1 ora e 30 il treno regionale diretto vi porterà qui dal centro di Milano, con una frequenza media poco superiore all’ora. Da Bergamo, invece, occorre cambiare alla stazione di Lecco e prendere il treno per Sondrio.

Arrivare in aereo

Il Lago di Como è ben collegato con i tre principali aeroporti lombardi di Linate, Malpensa e Orio al Serio. Treno o autobus navetta permettono collegamenti rapidi ed efficenti .

Da Orio al Serio a Lecco sono solo 40 km. Dall’aeroporto troverete l’autobus ATB N.1 per la stazione FS di Bergamo. Da qui treno diretto per Lecco ogni 40 minuti. In alternativa potete utilizzare il servizio navetta (ognii 20 minuti ca.) che vi porta alla Stazione Centrale di Milano. Da qui i collegamenti con Lecco o Colico sono frequenti. 
Da Linate a Lecco sono 60km. L’aeroporto è dotato di un servizio giornaliero bus navetta di collegamento con la Stazione Centrale di Milano. La frequenza è 20 minuti circa.

Da Malpensa è inoltre disponibile un collegamento diretto ferroviario con la Stazione Centrale di Milano.

Se preferite potete usufruire del servizio di autonoleggio. Presso tutti gli aeroporti, troverete il personale a completa disposizione per aiutarvi a trovare la vettura più adatta alle vostre esigenze.

Per raggiungere Colico da Malpensa e Linate o Orio al Serio si raggiunge la Stazione Centrale di Milano e si prende il treno direzione Lecco-Sondrio-Tirano. Da Orio al Serio si può raggiungere la stazione di Bergamo, prendere il treno per Lecco dove si cambia per Sondrio-Tirano.

Un altro aeroporto nelle vicinanze è Lugano Airport, a soli 20 minuti di tragitto automobilistico dalla città di Como, che offre voli stagionali e low cost anche con molte città italiane.

Arrivare in battello

Grazie al sistema di navigazione del lago di Como, con la propria flotta di battelli, è possibile raggiungere Lecco in maniera suggestiva godendo di fantastici paesaggi e scorci.

Possibili diverse tipologie di biglietto per fruire del servizio in base alle proprie esigenze.

L’Imbarcadero di Lecco si trova in pieno centro storico, pertanto è comodo per chi desidera godere di una visita cittadina.

In Battello si può facilmente raggiungere Colico da Lecco, Como e Bellagio.

Raggiungere il Lago di Como non è mai stato così semplice, potete scegliere il mezzo di trasporto più adatto alle vostre esigenze, senza tralasciare l’aspetto economico, ad esempio : un volo Ryanair da Düsseldorf a Orio al Serio, per trascorrere una settimana in aprile, vi costerà circa € 50 a persona, andata e ritorno.

LA NAVIGAZIONE

Percorrere il Lario col battello da una riva all’altra è un’esperienza imperdibile, alla magica scoperta del territorio da una nuova prospettiva: i suoi paesaggi incontaminati, le sue sponde dominate da una rigogliosa vegetazione, le sontuose ville cinquecentesche, i piccoli borghi di rara bellezza dove turismo, storia, arte e natura si fondono armoniosamente. Grazie ad un efficiente servizio di navigazione che collega tutte le località il turista può muoversi liberamente a bordo di battelli, traghetti o piroscafi.

FUNICOLARE COMO-BRUNATE

Inaugurata nel 1894, la funicolare Como – Brunate è una tra le attrazioni più famose di Como. Il percorso, lungo 1084 metri, comincia in una galleria e prosegue poi all’esterno, dove le due piccole carrozze si arrampicano su una ripida pendice collinare permettendo di vedere lo splendido panorama. Consente di raggiungere in poco meno di 7 minuti il piccolo paesino di Brunate chiamato il “balcone” delle Alpi per i suoi incantevoli punti panoramici su Como, tutto il ramo del lago, la pianura lombarda, le Alpi con il Monviso e il Monte Rosa.

BERNINA EXPRESS da Tirano a St Moritz

Il trenino rosso del Bernina percorre ogni giorno la tratta Tirano- St Moritz, definita come uno dei percorsi più belli al mondo.

Tirano, in provincia di Sondrio, dista da Lecco solo 1h e 40 minuti, ed è capolinea ferroviario della tratta da Milano Centrale ed unica stazione italiana della tratta della linea del Bernina, che dopo un solo chilometro vi condurrà oltre confine. Il viaggio dalla vista mozzafiato, nel complesso dura all’incirca 2h e 30 minuti, ma potrete anche programmare delle soste intermedie, visitare le stazioni da voi predilette e risalire a bordo con uno dei treni successivi. Vi porterà fino ai 2256 metri del Passo del Bernina, passando per incantevoli boschi e pascoli di montagna, fino alla lussuosa St. Moritz “la Montecarlo delle Alpi” città piena di fascino e prestigiosa, famosa in tutto il mondo per i suoi impianti sciistici e le vetrine d’alta moda.

MERAVIGLIE ARCHITETTONICHE

Il TEMPIO VOLTIANO

L’edificio eretto sul Lungolago celebra la figura e l’opera del grande fisico comasco Alessandro Volta. Il museo, ideato e finanziato dall’industriale e mecenate Francesco Somaini, fu eretto in occasione del primo centenario della morte dell’inventore della pila (1927) per ospitare gli strumenti scientifici a lui appartenuti.

Come progettista fu prescelto l’architetto Federico Frigerio, che realizzò l’opera in stile neoclassico richiamandosi esplicitamente al Pantheon.

Molti di questi sono originali, altri sono ricostruzioni di quelli che l’incendio del 1899 distrusse durante la grande Esposizione Voltiana allestita in Como per il Centenario dell’invenzione della pila. Nella sala centrale del piano terra sono messi in mostra gli apparecchi, le macchine e i dispositivi utilizzati dall’illustre scienziato per gli esperimenti di fisica e di elettrologia, e per lo studio dei gas e delle loro proprietà. La loggia al primo piano espone invece, cimeli, lettere, pubblicazioni, ritratti dello scienziato, uomo politico e professore Alessandro Volta, ed i riconoscimenti tributatigli durante la vita e dopo la morte.

BASILICA DI S ABBONDIO

Edificata a Como, alla fine dell’ XI sec. sull’area della chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Basilica di Sant’Abbondio è un magnifico esempio dell’architettura romanica lombarda nonché un capolavoro dei maestri comacini, ovvero di quei muratori – architetti – scultori che diffusero lo stile longobardo, non solo in Italia ma anche in tutta Europa. Costruita dai monaci benedettini, la chiesa intitolata al quarto vescovo di Como subì a partire dal ‘500 notevoli rimaneggiamenti che ne alterarono l’aspetto originario, fortunatamente recuperato grazie al restauro compiuto nell’800.

LE VILLE

Da Cernobbio fino a Varenna, le sponde del lago di Como offrono allo sguardo del visitatore maestose architetture circondate da lussureggianti giardini che digradano verso la riva: sono le sontuose ville che un tempo ospitavano non solo la nobiltà lombarda, ma anche i viaggiatori stranieri, gli artisti e gli uomini di Stato che visitavano l’Italia. I loro parchi sono curati nei minimi dettagli con tipi di piante provenienti da tutto il mondo, mentre le sale raccolgono ricchezze e patrimoni unici.

Imperdibile l’appuntamento con Villa Carlotta, maestoso palazzo con prestigiose opere d’arte, tra cui pregevoli sculture di Antonio Canova e tele di Francesco Hayez ed un meraviglioso parco botanico da non perdere soprattutto in primavera.

Di altrettanto prestigio Villa Olmo, Villa Monastero e Villa Erba.

IL DUOMO

Considerato uno dei monumenti più belli dell’Italia del nord, la Cattedrale di S. Maria Assunta, sovrasta con eleganza il centro storico di Como. Edificata nel 1396 da Lorenzo degli Spazzi e completata nel 1740 con la cupola di Filippo Juvara, ne risulta un edificio complesso e articolato che pur presentando diversi stili (facciata gotica, fiancate e portali laterali rinascimentali), conserva un insieme armonioso e grandiosamente unitario. L’imponente facciata è ricca di decorazioni scultoree, in gran parte opera della bottega di Giovanni Rodari.

ABBAZIA DI PIONA

L’abbazia di Piona, o più esattamente, il Priorato di Piona, tipico edificio dell’arte comacina in pietra squadrata a vista, raggiungibile anche dal lago con il battello, costituisce un raro gioiello dell’architettura romanica lombarda.

Posta sulla penisola di Olgiasca, di fronte a Gravedona sulla punta estrema del ramo di Lecco, offre una splendida vista panoramica sulla costa occidenrale del Lario, oltre alla possibilità di assaporare la tranquillità e la pace di cui godono i monaci cistercensi che ancora oggi vi abitano.

Consacrata nel 1138 e intitolata alla Vergine, la prima menzione del monastero cluniacense risale al 1169 con l’intitolazione a San Nicolò.

LUOGHI CARATTERISTICI

L’ISOLA COMACINA

Unica isola del Lago di Como, l’isola Comacina è un luogo di grande fascino dove storia, natura, arte e archeologia si intrecciano in questo piccolo frammento di terra quasi disabitato. Potrete ammirare resti del suo illustre passato di cittadella fortificata (prima romana poi bizantina), di importante centro religioso della diocesi di Como, di potente Comune del Lario fino al XII secolo quando i Comaschi, per punirne la fedeltà a Milano, la rasero al suolo (1169).

Se volete scegliere il periodo giusto per andarci vi consigliamo fine giugno, durante la Sagra di San Giovanni Battista con la rievocazione delle guerre medievali lariane dell’incendio dell’isola, uno degli eventi più caratteristici della zona che si conclude con uno spettacolo di fuochi artificiali meraviglioso (meglio prenotare prima un hotel, per il lago è un evento che attira moltissime persone). Il Cavalier Caprani, ultimo proprietario, la donò al re Alberto I del Belgio il quale, mosso dal desiderio di farne la sede di una colonia di artisti, la offrì allo Stato Italiano che la affidò all’Accademia di Belle Arti di Brera (1920).

Tra i “tesori” dell’isolotto spiccano i ruderi della grandiosa chiesa romanica di Sant’Eufemia di cui sono visibili la divisione a tre navate e tre absidi, la bellissima cripta e il portico ad ali antistante, i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana conservato sotto la chiesa di S. Giovanni, e le tre Case per Artisti realizzate tra gli anni 1936-40 dall’architetto Pietro Lingeri in stile Razionalista su esempio di Le Corbusier, destinate ad ospitare per brevi periodi artisti di fama internazionale in cerca di ispirazione.

VARENNA

Borgo di pescatori risalente all’XI secolo, gioiello tra le più importanti mete turistiche del lago di Como. Varenna conserva quel respiro nobile e caratteristico. Passeggiando tra i vicoletti è possibile ammirare scorci di paesaggio emozionanti ed unici.
Costruita sopra uno scoglio ai piedi di un monte che lascia libera la vista sull’antichissimo castello.

Castello di Vezio
Si tratta di uno dei castelli più belli del Lario. E’ una fortificazione romanica del V secolo, recintato e sviluppato attorno a una torre quadrata dalla merlatura rifatta che ha un vero e proprio ponte levatoio. Il recinto ha tre torri aperte e altre muraglie che si delineano a fatica fra i pianori e gli ulivi. La leggenda narra di come la costruzione del castello sia legata a una volontà della regina longobarda Teodolinda che trascorse in queste zone gli ultimi anni della sua vita.
Il castello di Vezio è sede di una falconeria e di un’esposizione permanente sul lariosauro, ovvero il dinosauro del lago, la cui storia – insieme ad alcuni reperti – viene raccontata dai pannelli esplicativi esposti sulle mura del castello.

LECCO : ITINERARIO MANZONIANO

La città che dà il nome al ramo orientale del lago di Como. La fama di Lecco è legata indissolubilmente ad Alessandro Manzoni che da questi luoghi trasse ispirazione per le vicende dei “Promessi Sposi”.

Qui un po’ tutto ricorda il celebre romanzo e il suo autore: Pescarenico, il borgo lecchese esplicitamente citato da Manzoni, dove si rinvengono le tracce del convento di fra’ Cristoforo, i rioni cittadini di Acquate e Olate, identificati come i paeselli di Renzo e Lucia, la presunta casa di Lucia ad Olate e la chiesa dei Ss. Vitale e Valeria, considerata la parrocchia di don Abbondio, il promontorio dello Zucco su cui fino al 1938 si poteva ammirare il palazzo cinquecentesco di don Rodrigo, oggi completamente trasformato. Non manca poi il monumento a Manzoni eretto nell’omonima piazza e il museo Manzoniano ospitato nella villa in cui lo scrittore trascorse l’infanzia e l’adolescenza, dove sono esposti cimeli, manoscritti ed edizioni rare della famosa opera letteraria. Si consiglia una visita guidata grazie alla presenza di guide turistiche preparate per un’esperienza più completa con approfondimenti, aneddoti e continui collegamenti alle vicende del romanzo.

Meritano una visita anche Piazza XX Settembre, l’antica Piazza del Mercato, con la Torre Viscontea (XVI secolo), la Basilica di San Nicolò, ora Duomo cittadino, il Municipio ottocentesco (Palazzo Bovara) e il Ponte Azzone Visconti con le sue arcate. Costruito in epoca rinascimentale, il ponte serviva a collegare Lecco al Ducato di Milano ed ancora oggi rappresenta l’accesso alla città per chi arriva da Milano o Como.

BELLAGIO

Affascinante cittadina, nota per la sua posizione incantevole e il caratteristico centro storico, Bellagio è una località turistica d’eccezione. La cosiddetta “perla del Lago di Como” sorge romanticamente sulla punta del promontorio che divide il lago nei due rami di Como e di Lecco, in un suggestivo contesto paesaggistico.
Ricca di giardini, con numerosi parchi ed ampli spazi verdi ma anche abitazioni colorate, vicoli pittoreschi, caratteristiche scalinate, chiese antiche che fanno del vecchio Borgo un luogo di grande fascino.

Il centro del paese è una piccola ed intricata successione di vicoli che si arrampicano sul promontorio fino ad arrivare alla suggestiva punta Spartivento, l’estremità dove i due rami del lago si fondono in uno.
E per un viaggio fuori dal tempo, visitate Villa Melzi o Villa Serbelloni con i loro suggestivi parchi, in queste ville soggiornarono personaggi illustri come Napoleone Bonaparte, il pianista e compositore Franz Liszt e Alessandro Manzoni.

FESTE DI PAESE E RIEVOCAZIONI STORICHE

Il forte legame con il territorio, le sue tradizioni e la sua identità si esprime attraverso una varietà di manifestazioni o di testimonianze raccolte in siti e musei ma non solo, che ci riportano alle più antiche forme ed espressioni della cultura polare. In molte località sono a tutt’oggi molto significative alcune ricorrenze e rievocazioni nell’arco di tutto l’anno, di impronta storica, religiosa, ma anche semplicemente legate ai riti e allo scorrere delle stagioni.

Ne sono un esempio la “Pesa Vegia”, che si tiene ogni anno nel mese di Gennaio a Bellano: è un appuntamento immancabile delle festività natalizie, una manifestazione che ha compiuto nel 2006 i suoi 400 anni. Una rievocazione storica che rappresenta una riuscita commistione tra sacro e profano, con i suoi splendidi costumi e oltre duecento comparse per un tuffo nel passato.

Premana rivive l’antico“, le rievocazioni in costume della Como medievale, in cui si fa rivivere l’antica tradizione dell’artigianato locale tramandata da generazioni durante il mese di Ottobre.

La Sagra di San Giovanni (fine Giugno) all’Isola Comacina la Festa del Lago (Luglio) a Varenna, unite queste ultime due, dalla storia delle conquiste di queste terre ad opera del Barbarossa;

Antichissimo è il Carnevale di Schignano in cui assisterete a un incredibile viaggio nelle tradizioni e memorie di un’intera comunità. Le sue sfilate e cortei di febbraio e marzo, seguendo il rito romano, da anni richiamano migliaia di turisti in questo angolo di paradiso incastonato nella verde Val d’Intelvi, a pochi minuti di strada dalle sponde del Lago di Como. Durante la sfilata finale, quella “del martedì grasso”, andrà in scena la tradizionale e attesa fuga del Carlisepp. Il fantoccio che impersonifica il Carnevale, sarà poi prontamente riacciuffato e messa al rogo, al termine della tambureggiante serata fatta di danze e piatti di gastronomia tipica.

Ancora presenti in diverse località sono tracce di antichi riti propiziatori, di probabile origine celtica, legati alla cacciata dell’inverno e all’auspicio di una prospera primavera dal raccolto abbondante. Testimonianze permanenti dell’origine e della cultura di queste terre sono raccolte in diversi musei etnografici, storici e archeologici, che attraverso manufatti e reperti sanno raccontare la vita quotidiana delle popolazioni locali, fin dai più antichi insediamenti.

La varietà del territorio del Lago di Como, dall’acqua alle montagne, dalla città alle dolci colline della Brianza, dai luoghi selvaggi e incontaminati delle misteriose valli, permette agli sportivi di ogni età di praticare lo sport preferito, ma anche di sperimentare nuove attività e provare nuove emozioni in una ‘location’ unica al mondo.

Sulle acque del lago si possono praticare innumerevoli sport.
Per tutto il Lario esistono tantissime scuole che propongono corsi di sport d’acqua a prezzi accessibili senza dover acquistare l’attrezzatura.
Vi segnaliamo la Kts40 a Colico, meta ideale per gli amanti degli sport acquatici, in quanto caratterizzato da estati miti e ventilate.

Kitesurf: Kts40 offre un ampio ventaglio di corsi, volti a soddisfare le diverse esigenze del singolo cliente, dal test-day che permette di apprezzare la bellezza di questo sport in una sola giornata, fino a corsi per kiters più esperti.

Windsurf : sport che richiede solide basi tecniche. Kts40 offre corsi costituiti da una successione di piccoli steps con un alternanza di teoria e pratica, che porta l’allievo a migliorare senza eccessivo sforzo con un connubio di tecnica e divertimento anche per i più piccoli.

La zona di Pratica per questi sport è davvero molto ampia. Si estende tra Colico, Dervio e Domaso.

Immancabile è il Cable Park Sesitec System 2.0, un parco acquatico installato su un lago artificiale a pochi minuti dal centro di Colico e immerso nel verde della natura. Si tratta del primo cable park del lago di Como, in cui si può provare wakeboard , sci nautico e i kiters più esperti potranno allenarsi anche in assenza di vento sfruttando ollie box e spine kickers per evoluzioni mozzafiato. Un cavo di acciaio, sospeso a 6 metri sopra il livello del lago, riproduce il traino della barca tradizionale e un motore elettrico dà la forza propulsiva che permette di planare sull’acqua.

Barca a vela : Sul lago di Como avrete la possibilità di frequentare corsi a tutti i livelli o noleggiare semplicemente una barca per i più esperti. Potrete farvi trasportare dal vento in una emozionante avventura immersi nello stupendo paesaggio offerto dal Lago di Como, che soprattutto nella parte nord offre delle ottime brezze ideali per gli esperti velisti.

Rafting : un’attività divertente ed emozionante, che non richiede corsi o doti fisiche particolari, un mezzo semplice e alla portata di tutti per vivere un’esperienza fluviale indimenticabile, lungo il corso dell’Adda o del Lambro.

Immersioni subacquee : Il lago di Como offre moltissimi punti di immersioni per ogni livello. Immersioni nelle quali potrete esplorare grotte e relitti abbandonati sul fondale o visitare il Cristo del lago. È a detta di molti decisamente più affascinante della immersione al mare. Offre inoltre la possibilità di ottenere una preparazione tale da permettere di affrontare qualsiasi ambiente: è noto infatti che il lago aggiunga difficoltà rispetto alla classica immersione in mare.

SPORT DI TERRA

 
 Bicicletta: per chi vuole vivere una vacanza ad “Impatto 0”, abbandonando per qualche giorno l’automobile, il Lago di Como è visitabile anche in bicicletta.
In questa cornice troverete itinerari di tutti i tipi e livelli, dai percorsi brevi e semplici adatti a tutta la famiglia, a quelli molto impegnativi, ideali per i ciclisti più esperti e preparati.
Strade panoramiche, sul lungo lago o in montagna, passando per i percorsi immersi nel verde della pianura.
Abbandonate per qualche giorno il traffico e l’inquinamento, per godervi per una vacanza all’insegna dello sport e del divertimento.
Parapendio: il Lago di Como, grazie alle sue particolari correnti, è una meta ideale per chi vuole provare l’ebrezza di dominare il cielo utilizzando solo la forza del vento.Diverse scuole di volo, infatti, offrono la possibilità di praticare questo emozionante sport in totale libertà e consentono ai neofiti di effettuare voli biposto accompagnati da assistenti qualificati.In provincia di Como:
Brevart – Club Parapendio Altolario: a Sorico, all’estremità settentrionale del lago, un centro specializzato e punto di ritrovo per esperti e appassionati. Possibilità di voli in biposto con atterraggio direttamente sullo specchio d’acqua del lago.In provincia di Lecco:
Aeroclub Monte Cornizzolo: a Suello, a pochi Km da Lecco, una rinomata scuola di volo fa del Monte Cornizzolo il suo punto di riferimento per il decollo e l’atterraggio. Offre corsi di perfezionamento e voli in biposto con paesaggi mozzafiato sulla città di Lecco e su tutta la Brianza.
Trekking : Il Lago di Como offre numerose proposte di escursionismo e trekking, da quelle facili per famiglie alle più impegnative per gli appassionati della montagna. Percorrere a piedi gli itinerari che presentiamo permette di scoprire antichi sentieri, vecchi cammini e nel contempo di ammirare paesaggi unici per la bellezza del territorio.Per chi vuole avvalersi di professionisti della montagna, non mancano i riferimenti degli accompagnatori di media montagna, delle guide alpine e delle associazioni di riferimento quale il CAI, la Casa delle Guide, Guide alpine del Lario e delle Grigne.Per chi invece, dopo aver trascorso una giornata sui monti percorrendo le vie alpine, intende soggiornare in alta quota, non mancano rifugi ben attrezzati.Il Monte Legnone è una meta particolarmente rinomata per gli appassionati di trekking, gode del primato della cima più vista e riconosciuta da sentieri, alpeggi e cime del versante retico della media e bassa Valtellina. Con i suoi 2610m è la cima più alta delle Orobie lecchesi ed è ben riconoscibile grazie alla sua forma piramidale.
Montagna selvaggia e apparentemente severa nella sua parte terminale è una delle cime più frequentate del lecchese, in particolare il sentiero che dalla località Roccoli Lorla porta alla vetta. Da qui si può godere di una vista spettacolare sulla catena Alpina centrale ed occidentale e le Prealpi lecchesi. Sul versante ad Est sono ben visibili e percorribili le strade militari della Linea Cadorna, risalenti alla Prima Guerra Mondiale, che univano Pagnona (Valvarron) e Delebio (Valtellina).

Viaggiare sul lago di Como, significa non solo attraversarne le meraviglie naturali e culturali, ma anche apprezzare i diversi sapori e le tradizioni culinarie che si intrecciano nel suo variegato paesaggio.

Gli amanti della cucina tipica troveranno una realtà pronta a soddisfare ogni tipo di palato.

La gastronomia locale risente della conformazione del suo territorio, che si può suddividere in tre zone fondamentali: quella lacustre, predominante, poi quella circostante montana e valligiana e, infine, quella brianzola, degradante fra colline e pianure.

Nella cucina del lago il protagonista è ovviamente il pesce d’acqua dolce.

Potrete gustare il risotto con i filetti di pesce persico, che è il “piatto nazionale” del Lario, mentre per gli amanti della tradizione, un piatto che riaffiora dalla memoria popolare è il “Misultin”, italianizzato in Missoltini: sono gli agoni pescati a inizio estate, essiccati al sole e pressati col sale nelle cosiddette “missolte” di legno da cui prendono il nome, poi grigliati e mangiati con la polenta. E ancora da non perdere: il pesce in carpione, fritto e marinato in acqua e aceto aromatizzata con l’erba “segrigiola”, un tipo di timo selvatico che cresce sulle pareti rocciose vicino al lago, dove batte il sole. Le alborelle fritte, un piccolo pesce di lago, piatto povero per eccellenza, di cui si cibavano i pescatori, che si è trasformato nel tempo in una prelibatezza da gustare come aperitivo o, in porzioni maggiori, come piatto principale accompagnato da insalata verde. Le trote affumicate sott’olio, il lavarello al vino bianco e la zuppa di pesce alla Tremezzina con luccio, trotella, cavedano, bottatrice e persico.

Dalle valli invece, come in tutto il resto dell’arco alpino, è la polenta che fa da padrona nelle cucine. Accompagna non solo il pesce, ma anche le carni, la cacciagione, i formaggi, gli insaccati.

Sono queste le zone che si fanno custodi di quella tradizione povera ma genuina, che ha i suoi simboli nella polenta taragna, di grano saraceno e la “polenta uncia”: un pasticcio di polenta e formaggio, innaffiata da un soffritto di burro, aglio ed erba salvia.
Un altro piatto tipico assolutamente da provare è il “Tocch”  una speciale polenta uncia cotta con burro e formaggio, mangiata con le mani e accompagnata da salumi, carne e missoltini.

Nelle valli lariane l’allevamento dei bovini e la tradizione casearia hanno sviluppato una produzione di formaggi locali, che anche oggi vengono prodotti in tantissime varietà: da quelli piu’ delicati e a pasta molle, allo zincarlino, una varietà di ricotta piccante condita con olio e pepe, ai formaggi caprini della Valsassina, al Taleggio a pasta cruda e uniforme, fino all’aromatico Quartirolo Lombardo.

Potrete concludere poi con il “Ragell”, un digestivo fatto con vino rosso, zucchero, chiodi di garofano, cannella, pezzetti di mela e brandy, e poi fiammato nel paiolo del “tocch”.

Nella zona della Brianza potrete gustare ottimi e robusti piatti a base di carne. Tipiche di questa zona sono la “verzata” (“cazzoeula”o “casoela” ), i cui ingredienti principali sono le verze e le parti meno nobili del maiale, come la cotenna, i piedini, la testa e le costine. Altro ingrediente, usato in maniera molto parca e solo come “colorante naturale” è il concentrato (o la passata) di pomodoro. La “busecca” o “foiolo” a base di trippa, fagioli, passata di pomodoro, carote e sedano. La polenta e uccelli, i “cotecotti” un salume da cuocere per circa un’ora, bollito o sotto la cenere. La tradizione lo vuole bollito nell’acqua delle castagne. Si accompagna bene a polenta o patate bollite. La “rustisciada” piatto tipico brianzolo fatto con lombo di maiale e salciccia rosolati con cipolle; l’immancabile polenta; il coniglio alla brianzola cucinato con burro,sale, pepe, vino bianco,una spruzzata di Marsala, grappa, bacche di ginepro con un trito di prezzemolo, noci, aglio e scorza di limone ; il manzo alla California, scamone in umido molto saporito.

Dalla conca di Ossuccio proviene inoltre l’olio extravergine di oliva Laghi Lombardi, a indicazione geografica Lario: il microclima temperato caratteristico delle sponde del lago favorisce infatti la coltivazione delle olive.
Per gli amanti dei dolci si consiglia la “miascia”, una torta dalle origini antichissime: si fa impastando pane raffermo, latte, uova, zucchero, burro, mele o pere, pinoli, uvette e, a discrezione, amaretti sbriciolati, cioccolato amaro, scorza di limone.

Il “masigott” è un impasto rustico e friabile, dalla caratteristica forma semisferica, di farine bianca e di grano saraceno, zucchero, burro, uova, uvette, pinoli, arancia candita e lievito.

Per quanto riguarda la produzione enologica oggi mancano delle autentiche bottiglie DOC, ma esistono degli sparsi vitigni da cui si ricavano vinelli leggeri come il Chiaretto rosso-rubino di Bellagio o vini caratterizzati dagli intensi profumi come il Domasino .

In Brianza invece si produce il celebre bianco secco di Montevecchia.

Se vi spostate nella vicina Valtellina scoprirete che il vino è, da forse 2 millenni, una delle sue principali ricchezze e fu certamente, per moltissimi secoli, la principale fonte di reddito per quasi la metà della sua popolazione. I vini valtellinesi posso vantarsi di ben tre Denominazioni d’origine: Sforzato o “Sfursat” di Valtellina(il primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG), Valtellina Superiore DOCG ed infine Rosso di Valtellina DOC.

Vi attende un territorio ricco di tradizione e gusto!

Dakhla: lo spot invernale di KTS40

Vento, fondali bassi, onde e acqua piatta. Ecco le condizioni perfette per godersi una vacanza invernale all’insegna del kitesurf in una cornice naturale da sogno, in cui il deserto del Sahara Occidentale si specchia nelle acque di una laguna magica. KTS40WindRevolution, attiva dal 2013, per il 2018 vi propone un nuovo kitecamp nella splendida penisola di Dakhla, altrimenti conosciuta come il “Basile africano” per le rinomato vento termico che soffia 350 giorno l’anno. Una meta facilmente raggiungibile dall’Italia, che offre le condizioni ottimali per una vacanza dedicata al kitesurf!

Eccole nel dettaglio:

  • vento termico, costante e di buona intensità con temperature miti che oscillano dai 15° ai 25° per tutto l’anno. Per maggiori informazioni visita Windguru.
  • uno spot adatto a tutti: il vento parallelo alla costa e il fondale basso garantiscono le condizioni ottimali di apprendimento e di pratica;
  • connubio perfetto tra acqua piatta e onde facilmente accessibili: laguna interna con fondale basso e acqua piatta e spots da onda sulla costa oceanica sono facilmente raggiungibili in pochi minuti.
  • spot raggiungibile in poche ore di volo da Milano, Bologna, Torino, Venezia e Roma con Royal air Maroc
  • una sola ora di fuso: no jet leg!
  • una località vivace ed economicamente conveniente: Dakhla è un paese di pescatori, dove si mangia e si beve a basso costo!
  • una cucina adatta a tutti i palati, la cucina marocchina è ricca di pesce, carni e verdure, e si caratterizza per una ampia varietà di tecniche di cottura. Scopri di più.
  • un luogo perfetto anche per gli accompagnatori: adiacente alla zona di pratica una struttura dotata di tutti i confort garantisce giornate in pieno relax;
  • appartamenti nuovi, dotati di ogni comfort e di una splendida terrazza.

Partecipa al nostro Dakhla kitecamp KTS40! Ti offriamo:

  • Periodo: il Dakhla kitecamp KTS40 si svolgerà dal 25/04/18 al 06/05/18. Ciascun cliente potrà decidere la durata del soggiorno.
  • numero minimo di partecipanti: 3
  • numero massimo: 8

CONDIZIONI GENERALI DI PARTECIPAZIONE

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE HA UN VALORE INDICATIVO E SARA’ CONFERMATA IL PRIMA POSSIBILE.

La quota è calcolata per partenze da MILANO ed è basata su tariffe aeree promozionali calcolate in anticipo. La quota può essere soggetta ad aumenti causati da variazione dei costi delle tariffe aeree o fluttuazione dei cambi. L’applicazione della quota è condizionata quindi dalla conferma del volo alla tariffa ipotizzata.

LA QUOTA COMPRENDE

  • Trasporto aereo in classe economica con voli con partenza da Milano. Tale volo prevede un bagaglio a mano e un bagaglio da stiva; per il bagaglio sportivo vedi nota sotto**. La partenza da città differenti potrebbe comportare il pagamento di un supplemento o non essere accordata.
  • Servizio di trasferimento da/per areoporto.
  • Sistemazione in appartamenti da 1 o 2 camere da letto.
  • Trattamento di mezza pensione completa con acqua ai pasti.
  • Rimessaggio e servizio assistenza in spiaggia e in acqua.
  • 2 ore di lezione al giorno o 2 ore noleggio giornaliero dell’attrezzatura

LA QUOTA NON COMPRENDE

Gli eventuali supplementi applicati dai vettori aerei per carburante, il costo per il bagaglio da stiva aggiuntivo a quello previsto, bagaglio sportivo, i corsi, il noleggio, i servizi extra offerti dall’hotel-camp e tutto ciò che non è compreso ne LA QUOTA COMPRENDE.

** Il bagaglio sportivo trasportato verrà pagato DIRETTAMENTE in AEROPORTO secondo le tariffe stabilite dalla compagnia aerea. Si richiede comunque di segnalarlo in fase di prenotazione.

KTS40WindRevolution non risponde di eventuali costi aggiuntivi richiesti in aeroporto per errori di peso e dimensioni dei bagagli trasportati.

PRENOTA IL KITECAMP

Per conoscere nel dettaglio le tariffe e per personalizzare il tuo soggiorno dovrai semplicemente inviare i dati richiesti, compilando adeguatamente la scheda di prenotazione, secondo le modalità descritte nella pagina Scheda di richiesta partecipazione al Dakhla kitecamp KTS40.

La prenotazione verrà CONFERMATA versando l’ANTICIPO, secondo le modalità che verranno indicate a seguito dell’accettazione della richiesta stessa inviataci.

Il Kitecamp sarà confermato al raggiungimento del numero minino di partecipanti.

A quel punto verrà richiesto il pagamento del saldo.

Per il pagamento del saldo occorrerà attendere le istruzioni sulle condizioni e le quote definitive che potranno riflettere gli ultimi aumenti, comunque entro e non oltre il termine che verrà indicato.

Per le iscrizioni successive al raggiungimento del numero, verrà richiesto il pagamento della quota intera!

Essendo la vostra presenza indispensabile per la partenza del viaggio, il pagamento dell’anticipo sarà rimborsato solo in caso di annullamento del viaggio da parte nostra per mancato raggiungimento del numero di partecipanti pari a tre persone

Scopri il Servizio Lift KTS40

  1. Quale è il livello minimo per poter usufruire del servzio lift? Per poter usufruire di questo servizio il kiter deve saper percorre tratti di navigazione di bolina, conoscere i sistemi di emergenza e il self – resque.
  2. Quale misura di kite e che abbigliamento è consigliato? Tendenzialmente l’intensità media del vento sul lago di Como si aggira intorno ai 15 nodi. Per una persona di media corporatura le misure consigliate sono 12/13 mq. E’ sempre possibile portare in barca 2 misure di kite. Per quanto riguarda l’abbigliamento si consiglia per tutta la stagione l’uso di mute con spessore 5/3mm. Nei mesi più caldi si può anche usare la muta corta.
  3. Nel caso in cui non vi siano le condizioni idonee per usufruire del servizio lift quali altre attività il centro KTS40 offre? Se il vento non dovesse essere sufficiente per la pratica del kitesurf presso il nostro centro potrete praticare altre attività quali la canoa, il sup, il windsurf e il catamarano. 
  4. A che ora parte il servizio lift? Il servizio lift inizia appena le condizioni vento sembrano buone. Il cliente dovrà in ogni caso essere presente al circolo con l’attrezzatura pronta non più tardi delle ore 13.
  5. Quanti servizi lift ci sono in un giorno? Per ogni giorno vi è un unico servizio lift.
  6. Quanto dura un servizio lift? La durata del servizio dipende esclusivamente del permanere del vento e dalla vostra resistenza fisica.
  7. Una volta in acqua cosa è consentito fare? Per una risposta esauriente a questa domanda vi consigliamo la lettura del “regolamento Lift”
  8. A che ora si conclude il servizio lift? Non vi è un orario. Fin che c’è vento o clienti che vogliono praticare si rimane in mezzo al lago.
  9. Quante persone può trasportare la barca dedicata a questo servizio? Il numero massimo di persone è 16. Nei fine settimana è sempre consigliabile prenotare anticipatamente.
  10. E’ possibile noleggiare materiale? Quanto costa? E’ possibile noleggiare tutto il materiale necessario alla pratica del kitesurf. Ciò che è importante è comunicare al momento della prenotazione del lift la necessità di noleggiare specificando il vostro peso e cosa vi serve. Per i prezzi vi suggeriamo di guardare la sezione “noleggio attrezzature”
  11. E’ necessaria la prenotazione? Sicuramente nei fine settimana è consigliabile.
  12. Orario ritrovo a scuola? Alle ore 13 con tutto il materiale pronto. Se è la vostra prima volta o dovete noleggiare è consigliabile arrivare un’ora prima
  13. Come si prepara il materiale kite che dovrà essere caricato in barca? La preparazione del materiale per l’uso dalla barca vi verrà accuratamente spigato la prima volta dagli istruttori del circolo.      
  14. E’ possibile sospendere l’attività e riprenderla dopo una pausa in barca? Per garantire il massimo controllo di tutti i praticanti in acqua non è possibile sospendere temporaneamente la pratica a meno che un “amico” ancora in barca vi subentri utilizzando la vostra attrezzatura

Le domande sul Kitesurf

Le  domande sul Kitesurf

Idee chiare su cosa sia il Kitesurf? Con questo articolo si vuole rispondere alle domande che tutti i non addetti al settore si pongono su questo sport. A volte ciò che sembra non è quello che in realtà è…

  1. Il kitesurf è uno sport fisico? Se per fisico intendiamo muscolarmente faticoso la risposta è NO. Durante la pratica tutti i muscoli del corpo entrano in gioco: gambe, tronco, spalle e braccia. Tutta la forza trainate del kite viene trasmessa attraverso il trapezio al busto, il quale ha per sua natura i muscoli più importanti e naturalmente forti del corpo. A prova di ciò il kitesurf è praticato sia da bambini che da over sessanta.
  2. Il kitesurf è uno sport pericoloso? Il kitesurf era uno sport pericoloso. Oggi grazie a sistemi di emergenza evoluti e a tecniche d’insegnamento altamente decodificate la pericolosità di questo sport si è praticamente azzerata. Un approccio autodidattico è fortemente sconsigliato in quanto il potere trainante di un kite mal pilotato può essere di svariate centinaia di chili e quindi rischiare di essere sollevati da terra e precipitare rovinosamente ovunque.
  3. Da che età si può iniziare ad imparare questo sport e fino a quando losi può imparare o praticare? Non vi è una ben definita età minima per iniziare ad apprendere il kitesurf (fatta eccezione per regolamenti locali). Due sono i fattori che vanno presi in considerazione: il peso del bambino(non inferiore ai 35 kg) e il grado di maturità. In merito a questo secondo punto è importante ricordare che l’allievo imparerà a pilotare un oggetto (il kite) che se non gestito con la dovuta prudenza può diventare pericoloso per se e per gli altri. Il kitesurf è uno sport più tecnico che fisico perciò la sua pratica è consentita anche a persone non più giovanissime (sessanta anni ed oltre). Come spesso accade con l’avanzare dell’età l’apprendimento di questo sport, come di molti altri, si complica.
  4. Perché dovrei scegliere di imparare questo sport al lago piuttosto che al mare? La scelta del luogo dove imparare il kitesurf oltre ad essere legato alla distanza dalla propria residenza deve tenere in considerazione alcuni aspetti. In linea di massimo non c’è un “vincitore” fra lago o mare. Vi sono fantastici luoghi al mare come al lago dove apprendere questo sport. Poca onda, acqua dolce e venti termici costanti e frequenti sono sicuramente i punti di forza del lago. Ampie spiagge e venti più sostenuti sono i vantaggi del mare. Prima di prendere una decisione valutate bene le distanze che dovrete percorrere e informatevi prima dei pregi e dei difetti dello spot a voi più comodo.
  5. Quanto tempo ci vuole per diventare kiter autonomi? Per definizione un kiter autonomo è colui che:
    1. padroneggia i sistemi di emergenza e la tecnica di self-rescue;
    2. è in grado di percorrere tutte le andature: lasco (navigare a favore di vento); bolina (navigare contro vento); traverso (navigare con una traiettoria perpendicolare al vento).

    Per il primo punto l’apprendimento è estremamente rapido (una lezione) in quanto si tratta di procedure semplici, facili da eseguire e facilmente memorizzabili. Per quanto riguarda il secondo punto i tempi di apprendimento si dilatano e molto sta nelle capacità personali dell’allievo e nelle tecniche di insegnamento adottate dall’istruttore. Tengo a ricordare come già spiegato al punto 1 che per capacità personali non si intende forza fisica ma equilibrio (necessario per rimanere sulla tavola) e coordinazione occhi mano (per pilotare il kite). Fortunatamente queste due capacità possono essere facilmente e velocemente migliorate se vengono stimolate con giusti esercizi. Ciò che è veramente indispensabile è l’assiduità con la quale, soprattutto nelle prime fasi, si approccia questo sport. La memoria muscolare si crea solo con la pratica. In linea di massima diffidate da chi vi dice che in 3 lezioni sarete kiter. Con tre lezioni potrete sicuramente apprezzare tutti gli aspetti di questo sport, cominciare a percorrere i primi tratti di navigazione al lasco sulla tavola e decidere se dedicare tempo e denaro a questa attività. In 6 lezioni le persone più portate conseguiranno il loro obbiettivo. Con una decina di lezioni anche le persone con difficoltà maggiori diventeranno kiter autonomi.

  6. Quale è l’ostacolo più grande da superare per diventare un kiter? Sicuramente la cosa più difficile per un principiante è l’uscita dall’acqua con la tavola ai piedi. In pochi istanti entrano in gioco numerosi fattori che devono essere tutti gestiti al meglio per passare da una posizione “dentro l’acqua con la tavola ai piedi” ad una posizione “sopra la tavola fuori dall’acqua”.
  7. Riuscirò a diventare un kiter? Chiunque può diventare un kiter e i tempi di apprendimento tra una persona portata e una non portata si possono quantificare in alcune ore di lezione in più.
  8. L’attrezzatura per praticare il kitesurf è costosa? Oggi, grazie ad un mercato in continua espansione, acquistare un’attrezzatura completa (kite, tavola, trapezio e giubbetto salvagente) per praticare il kitesurf è alla portata di molti.Per quanto riguarda il mercato del nuovo due sono le tipologie di aziende che offrono i loro prodotti. Da una parte quelle che investono tempo e denaro nella ricerca e sviluppo, dall’altra le piccole aziende che, con alcuni anni di ritardo, si limitano a “copiare”, con risultati più o meno apprezzabili, i prodotti degli altri.In linea di massima il budget necessario per acquistare un’attrezzatura completa nuova si aggira intorno ai 2000 Euro.Ritengo che due siano le tipologie di acquirenti del nuovo. Da una parte c’è il kiter esperto che ama provare ed usare le ultime novità del mercato (il fattore costo non è un fattore). Dall’altra troviamo il kiter al suo primo acquisto che ritiene di non avere sufficiente esperienza per valutare la bontà di un usato. Ai primi dico: “buon divertimento!!!!”; a i secondi consiglio di avere fiducia nei professionisti che gli hanno insegnato questo sport. Se di professionisti si tratta vi consiglieranno al meglio senza doppi fini.Ovviamente i prezzi dell’usato sono molto più variabili ma posso affermare che scartando le attrezzature eccessivamente logore (soprattutto il tessuto del kite si può strappare) e datate (attrezzature troppo vecchie potrebbero non essere dotate di tutti i sistemi di emergenza ad oggi in uso) il prezzo per un kit completo si può aggirare attorno ai 1000 Euro.
  9. Come faccio a decidere quale attrezzatura mi serve? Due sono i fattori da tenere in considerazione nell’acquisto dell’attrezzatura.
      • il peso corporeo. Maggiore sarà il peso corporeo maggiori dovranno essere le superfici di tavola e vela;
      • il luogo dove si deciderà di praticare prevalentemente il kitesurf. Conoscere l’intensità media stagionale del proprio home-spot è indispensabile per scegliere metratura di kite e dimensione di tavola.

Una piccola precisazione. A meno che il peso corporeo non superi i 90kg o sia inferiore ai 50Kg e le condizioni di vento siano normali (comprese fra i 13 e i 30 nodi) la dimensione della tavola dovrà oscillare fra i 135cm e i 139cm (all’incirca un centimetro ogni 10Kg).
Per quanto riguarda la scelta del kite vi sono profili alari con un maggior range di vento (Delta) rispetto ad altri (CKite). Ovviamente questo vantaggio si traduce in prestazioni di volo leggermente inferiori rispetto a kite con range di vento inferiore. Ciò che però è realmente rilevante è scegliere un kite facile nel rilancio e dotato di sistemi di sicurezza sicuri e facili da attivare. Lo staff del nostro centro si renderà sempre disponibile nel consigliarvi il kite e la tavola più adatta a voi senza mai prescindere dalle vostre preferenze di Brand o di fascia di prezzo.