LAGO DI COMO



Perché venire sul lago di Como

 

Di motivi per venire sul lago di Como in questi articoli ne troverete un’infinità. A partire dalla sua collocazione: non solo è estremamente comodo poterlo raggiungere, ma vi troverete in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia. Da qui potrete muovervi comodamente per raggiungere località come Milano, considerata una delle migliori città italiane e la vicina Svizzera. A Saint Moritz, nota già 3.000 anni fa per le sue sorgenti termali estive, vi aspettano impianti sciistici all’avanguardia che hanno ospitato già ben 2 olimpiadi invernali.
Il lago di Como è un ambiente adatto a soddisfare veramente ogni tipo di vacanza. Chi è alla ricerca di un po’ di relax potrà riposare cullato dal suono delle onde in una cornice paesaggistica indimenticabile, gustando i prelibati piatti tipici che questa regione ha da offrire. Gli appassionati dell’arte avranno la possibilità di visitare un territorio che ha accolto e ammaliato tra i più grandi artisti e potranno visitare i parchi secolari e le numerose ville d’epoca che ne sono il fiore all’occhiello. Chi invece ama lo sport non potrebbe scegliere luogo migliore: qua potrete esercitare moltissime attività d’acqua, di terra e d’aria. Siete alle prima armi ma avete voglia di tuffarvi e provare? Troverete molte scuole con insegnanti qualificati pronti ad aiutarvi partendo dai primi passi fino agli sportivi più esperti.

Vi aspetta una vacanza indimenticabile!



Il territorio del lago di Como si trova, nel cuore delle Prealpi lombarde, a nord di Milano, da cui dista solo 50 km e a pochi passi dalla Svizzera. L’area è divisa fra le province di Lecco e Como, i cui capoluoghi distano tra loro 30 km. Si trova in una posizione geografica strategica, facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto pubblico e privato. La vicinanza alle principali stazioni, agli aeroporti e alle strade a scorrimento veloce, permettono di raggiungere il Lago di Como utilizzando il mezzo di trasporto ritenuto più adatto alle proprie esigenze.

Il territorio del Lago di Como può essere visitato utilizzando l’efficiente servizio di trasporti pubblici: gli storici battelli che, solcando le acque del Lario, raggiungono le località turistiche più famose; i bus che collegano le città ai meravigliosi paesini abbarbicati alle pendici dei monti, alle suggestive e intriganti valli che racchiudono saperi e conoscenze antiche di questo territorio.

Da non dimenticare la funicolare Como-Brunate e le numerose funivie lecchesi, che permettono di raggiungere punti panoramici di una bellezza mozzafiato.

Arrivare in auto

Il Lago di Como è facilmente raggiungibile, in auto, dalle principali città lombarde e dalla Svizzera.

Lecco dista solo 60km da Milano e potrete arrivarci comodamente in poco meno di un’ora, imboccando la Superstrada Nuova Valsassina (SS36). Proseguendo lungo il litorale orientale raggiungerete in meno di mezzora l’ultimo paese di questa sponda, Colico, che dista da Lecco solo 40 km.

Importante snodo turistico Colico è meta di appassionati di sport nautici e kitesurf grazie ai venti che caratterizzano la zona, ma anche per chi intende rilassarsi lungo le sue rive o passeggiare per le sue montagne. La sua posizione strategica permette rapidi e veloci collegamenti anche con la Valchiavenna e le rinomate località alpine, come Madesimo, Bormio, Livigno e St Moritz.

Arrivare in treno

Tutto il territorio del Lago di Como è servito da un’efficiente rete ferroviaria, che permette di raggiungere velocemente e in tutta comodità sia le principali località del territorio, sia le principali città circostanti come Milano, Bergamo, Monza e Lugano.

Il servizio è gestito da Trenitalia (EuroCity), Trenord (linee regionali e suburbane) e TILO (linea internazionale Milano-Bellinzona).

Raggiungere Lecco sarà molto facile utilizzando la rete ferroviaria da Milano, Como, Bergamo e Sondrio.

I treni partono con frequenza oraria e il tempo di percorrenza varia dai 40 minuti a 1h.

Se volete raggiungere Colico in circa 1 ora e 30 il treno regionale diretto vi porterà qui dal centro di Milano, con una frequenza media poco superiore all’ora. Da Bergamo, invece, occorre cambiare alla stazione di Lecco e prendere il treno per Sondrio.

Arrivare in aereo

Il Lago di Como è ben collegato con i tre principali aeroporti lombardi di Linate, Malpensa e Orio al Serio. Treno o autobus navetta permettono collegamenti rapidi ed efficenti .

Da Orio al Serio a Lecco sono solo 40 km. Dall’aeroporto troverete l’autobus ATB N.1 per la stazione FS di Bergamo. Da qui treno diretto per Lecco ogni 40 minuti. In alternativa potete utilizzare il servizio navetta (ognii 20 minuti ca.) che vi porta alla Stazione Centrale di Milano. Da qui i collegamenti con Lecco o Colico sono frequenti.
Da Linate a Lecco sono 60km. L’aeroporto è dotato di un servizio giornaliero bus navetta di collegamento con la Stazione Centrale di Milano. La frequenza è 20 minuti circa.

Da Malpensa è inoltre disponibile un collegamento diretto ferroviario con la Stazione Centrale di Milano.

Se preferite potete usufruire del servizio di autonoleggio. Presso tutti gli aeroporti, troverete il personale a completa disposizione per aiutarvi a trovare la vettura più adatta alle vostre esigenze.

Per raggiungere Colico da Malpensa e Linate o Orio al Serio si raggiunge la Stazione Centrale di Milano e si prende il treno direzione Lecco-Sondrio-Tirano. Da Orio al Serio si può raggiungere la stazione di Bergamo, prendere il treno per Lecco dove si cambia per Sondrio-Tirano.

Un altro aeroporto nelle vicinanze è Lugano Airport, a soli 20 minuti di tragitto automobilistico dalla città di Como, che offre voli stagionali e low cost anche con molte città italiane.

Arrivare in battello

Grazie al sistema di navigazione del lago di Como, con la propria flotta di battelli, è possibile raggiungere Lecco in maniera suggestiva godendo di fantastici paesaggi e scorci.

Possibili diverse tipologie di biglietto per fruire del servizio in base alle proprie esigenze.

L’Imbarcadero di Lecco si trova in pieno centro storico, pertanto è comodo per chi desidera godere di una visita cittadina.

In Battello si può facilmente raggiungere Colico da Lecco, Como e Bellagio.

Raggiungere il Lago di Como non è mai stato così semplice, potete scegliere il mezzo di trasporto più adatto alle vostre esigenze, senza tralasciare l’aspetto economico, ad esempio : un volo Ryanair da Düsseldorf a Orio al Serio, per trascorrere una settimana in aprile, vi costerà circa € 50 a persona, andata e ritorno.



ITINERARI

 
 

LA NAVIGAZIONE

Percorrere il Lario col battello da una riva all’altra è un’esperienza imperdibile, alla magica scoperta del territorio da una nuova prospettiva: i suoi paesaggi incontaminati, le sue sponde dominate da una rigogliosa vegetazione, le sontuose ville cinquecentesche, i piccoli borghi di rara bellezza dove turismo, storia, arte e natura si fondono armoniosamente. Grazie ad un efficiente servizio di navigazione che collega tutte le località il turista può muoversi liberamente a bordo di battelli, traghetti o piroscafi.

FUNICOLARE COMO-BRUNATE

Inaugurata nel 1894, la funicolare Como – Brunate è una tra le attrazioni più famose di Como. Il percorso, lungo 1084 metri, comincia in una galleria e prosegue poi all’esterno, dove le due piccole carrozze si arrampicano su una ripida pendice collinare permettendo di vedere lo splendido panorama. Consente di raggiungere in poco meno di 7 minuti il piccolo paesino di Brunate chiamato il “balcone” delle Alpi per i suoi incantevoli punti panoramici su Como, tutto il ramo del lago, la pianura lombarda, le Alpi con il Monviso e il Monte Rosa.

BERNINA EXPRESS da Tirano a St Moritz

Il trenino rosso del Bernina percorre ogni giorno la tratta Tirano- St Moritz, definita come uno dei percorsi più belli al mondo.

Tirano, in provincia di Sondrio, dista da Lecco solo 1h e 40 minuti, ed è capolinea ferroviario della tratta da Milano Centrale ed unica stazione italiana della tratta della linea del Bernina, che dopo un solo chilometro vi condurrà oltre confine. Il viaggio dalla vista mozzafiato, nel complesso dura all’incirca 2h e 30 minuti, ma potrete anche programmare delle soste intermedie, visitare le stazioni da voi predilette e risalire a bordo con uno dei treni successivi. Vi porterà fino ai 2256 metri del Passo del Bernina, passando per incantevoli boschi e pascoli di montagna, fino alla lussuosa St. Moritz “la Montecarlo delle Alpi” città piena di fascino e prestigiosa, famosa in tutto il mondo per i suoi impianti sciistici e le vetrine d’alta moda.

MERAVIGLIE ARCHITETTONICHE

 
 

Il TEMPIO VOLTIANO

L’edificio eretto sul Lungolago celebra la figura e l’opera del grande fisico comasco Alessandro Volta. Il museo, ideato e finanziato dall’industriale e mecenate Francesco Somaini, fu eretto in occasione del primo centenario della morte dell’inventore della pila (1927) per ospitare gli strumenti scientifici a lui appartenuti.

Come progettista fu prescelto l’architetto Federico Frigerio, che realizzò l’opera in stile neoclassico richiamandosi esplicitamente al Pantheon.

Molti di questi sono originali, altri sono ricostruzioni di quelli che l’incendio del 1899 distrusse durante la grande Esposizione Voltiana allestita in Como per il Centenario dell’invenzione della pila. Nella sala centrale del piano terra sono messi in mostra gli apparecchi, le macchine e i dispositivi utilizzati dall’illustre scienziato per gli esperimenti di fisica e di elettrologia, e per lo studio dei gas e delle loro proprietà. La loggia al primo piano espone invece, cimeli, lettere, pubblicazioni, ritratti dello scienziato, uomo politico e professore Alessandro Volta, ed i riconoscimenti tributatigli durante la vita e dopo la morte.

BASILICA DI S ABBONDIO

Edificata a Como, alla fine dell’ XI sec. sull’area della chiesa paleocristiana dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo, la Basilica di Sant’Abbondio è un magnifico esempio dell’architettura romanica lombarda nonché un capolavoro dei maestri comacini, ovvero di quei muratori – architetti – scultori che diffusero lo stile longobardo, non solo in Italia ma anche in tutta Europa. Costruita dai monaci benedettini, la chiesa intitolata al quarto vescovo di Como subì a partire dal ‘500 notevoli rimaneggiamenti che ne alterarono l’aspetto originario, fortunatamente recuperato grazie al restauro compiuto nell’800.

LE VILLE

Da Cernobbio fino a Varenna, le sponde del lago di Como offrono allo sguardo del visitatore maestose architetture circondate da lussureggianti giardini che digradano verso la riva: sono le sontuose ville che un tempo ospitavano non solo la nobiltà lombarda, ma anche i viaggiatori stranieri, gli artisti e gli uomini di Stato che visitavano l’Italia. I loro parchi sono curati nei minimi dettagli con tipi di piante provenienti da tutto il mondo, mentre le sale raccolgono ricchezze e patrimoni unici.

Imperdibile l’appuntamento con Villa Carlotta, maestoso palazzo con prestigiose opere d’arte, tra cui pregevoli sculture di Antonio Canova e tele di Francesco Hayez ed un meraviglioso parco botanico da non perdere soprattutto in primavera.

Di altrettanto prestigio Villa Olmo, Villa Monastero e Villa Erba.

IL DUOMO

Considerato uno dei monumenti più belli dell’Italia del nord, la Cattedrale di S. Maria Assunta, sovrasta con eleganza il centro storico di Como. Edificata nel 1396 da Lorenzo degli Spazzi e completata nel 1740 con la cupola di Filippo Juvara, ne risulta un edificio complesso e articolato che pur presentando diversi stili (facciata gotica, fiancate e portali laterali rinascimentali), conserva un insieme armonioso e grandiosamente unitario. L’imponente facciata è ricca di decorazioni scultoree, in gran parte opera della bottega di Giovanni Rodari.

ABBAZIA DI PIONA

L’abbazia di Piona, o più esattamente, il Priorato di Piona, tipico edificio dell’arte comacina in pietra squadrata a vista, raggiungibile anche dal lago con il battello, costituisce un raro gioiello dell’architettura romanica lombarda.

Posta sulla penisola di Olgiasca, di fronte a Gravedona sulla punta estrema del ramo di Lecco, offre una splendida vista panoramica sulla costa occidenrale del Lario, oltre alla possibilità di assaporare la tranquillità e la pace di cui godono i monaci cistercensi che ancora oggi vi abitano.

Consacrata nel 1138 e intitolata alla Vergine, la prima menzione del monastero cluniacense risale al 1169 con l’intitolazione a San Nicolò.

LUOGHI CARATTERISTICI

 
 

L’ISOLA COMACINA

Unica isola del Lago di Como, l’isola Comacina è un luogo di grande fascino dove storia, natura, arte e archeologia si intrecciano in questo piccolo frammento di terra quasi disabitato. Potrete ammirare resti del suo illustre passato di cittadella fortificata (prima romana poi bizantina), di importante centro religioso della diocesi di Como, di potente Comune del Lario fino al XII secolo quando i Comaschi, per punirne la fedeltà a Milano, la rasero al suolo (1169).

Se volete scegliere il periodo giusto per andarci vi consigliamo fine giugno, durante la Sagra di San Giovanni Battista con la rievocazione delle guerre medievali lariane dell’incendio dell’isola, uno degli eventi più caratteristici della zona che si conclude con uno spettacolo di fuochi artificiali meraviglioso (meglio prenotare prima un hotel, per il lago è un evento che attira moltissime persone). Il Cavalier Caprani, ultimo proprietario, la donò al re Alberto I del Belgio il quale, mosso dal desiderio di farne la sede di una colonia di artisti, la offrì allo Stato Italiano che la affidò all’Accademia di Belle Arti di Brera (1920).

Tra i “tesori” dell’isolotto spiccano i ruderi della grandiosa chiesa romanica di Sant’Eufemia di cui sono visibili la divisione a tre navate e tre absidi, la bellissima cripta e il portico ad ali antistante, i resti di un colonnato marmoreo di epoca romana conservato sotto la chiesa di S. Giovanni, e le tre Case per Artisti realizzate tra gli anni 1936-40 dall’architetto Pietro Lingeri in stile Razionalista su esempio di Le Corbusier, destinate ad ospitare per brevi periodi artisti di fama internazionale in cerca di ispirazione.

VARENNA

Borgo di pescatori risalente all’XI secolo, gioiello tra le più importanti mete turistiche del lago di Como. Varenna conserva quel respiro nobile e caratteristico. Passeggiando tra i vicoletti è possibile ammirare scorci di paesaggio emozionanti ed unici.
Costruita sopra uno scoglio ai piedi di un monte che lascia libera la vista sull’antichissimo castello.

Castello di Vezio
Si tratta di uno dei castelli più belli del Lario. E’ una fortificazione romanica del V secolo, recintato e sviluppato attorno a una torre quadrata dalla merlatura rifatta che ha un vero e proprio ponte levatoio. Il recinto ha tre torri aperte e altre muraglie che si delineano a fatica fra i pianori e gli ulivi. La leggenda narra di come la costruzione del castello sia legata a una volontà della regina longobarda Teodolinda che trascorse in queste zone gli ultimi anni della sua vita.
Il castello di Vezio è sede di una falconeria e di un’esposizione permanente sul lariosauro, ovvero il dinosauro del lago, la cui storia – insieme ad alcuni reperti – viene raccontata dai pannelli esplicativi esposti sulle mura del castello.

LECCO : ITINERARIO MANZONIANO

La città che dà il nome al ramo orientale del lago di Como. La fama di Lecco è legata indissolubilmente ad Alessandro Manzoni che da questi luoghi trasse ispirazione per le vicende dei “Promessi Sposi”.

Qui un po’ tutto ricorda il celebre romanzo e il suo autore: Pescarenico, il borgo lecchese esplicitamente citato da Manzoni, dove si rinvengono le tracce del convento di fra’ Cristoforo, i rioni cittadini di Acquate e Olate, identificati come i paeselli di Renzo e Lucia, la presunta casa di Lucia ad Olate e la chiesa dei Ss. Vitale e Valeria, considerata la parrocchia di don Abbondio, il promontorio dello Zucco su cui fino al 1938 si poteva ammirare il palazzo cinquecentesco di don Rodrigo, oggi completamente trasformato. Non manca poi il monumento a Manzoni eretto nell’omonima piazza e il museo Manzoniano ospitato nella villa in cui lo scrittore trascorse l’infanzia e l’adolescenza, dove sono esposti cimeli, manoscritti ed edizioni rare della famosa opera letteraria. Si consiglia una visita guidata grazie alla presenza di guide turistiche preparate per un’esperienza più completa con approfondimenti, aneddoti e continui collegamenti alle vicende del romanzo.

Meritano una visita anche Piazza XX Settembre, l’antica Piazza del Mercato, con la Torre Viscontea (XVI secolo), la Basilica di San Nicolò, ora Duomo cittadino, il Municipio ottocentesco (Palazzo Bovara) e il Ponte Azzone Visconti con le sue arcate. Costruito in epoca rinascimentale, il ponte serviva a collegare Lecco al Ducato di Milano ed ancora oggi rappresenta l’accesso alla città per chi arriva da Milano o Como.

BELLAGIO

Affascinante cittadina, nota per la sua posizione incantevole e il caratteristico centro storico, Bellagio è una località turistica d’eccezione. La cosiddetta “perla del Lago di Como” sorge romanticamente sulla punta del promontorio che divide il lago nei due rami di Como e di Lecco, in un suggestivo contesto paesaggistico.
Ricca di giardini, con numerosi parchi ed ampli spazi verdi ma anche abitazioni colorate, vicoli pittoreschi, caratteristiche scalinate, chiese antiche che fanno del vecchio Borgo un luogo di grande fascino.

Il centro del paese è una piccola ed intricata successione di vicoli che si arrampicano sul promontorio fino ad arrivare alla suggestiva punta Spartivento, l’estremità dove i due rami del lago si fondono in uno.
E per un viaggio fuori dal tempo, visitate Villa Melzi o Villa Serbelloni con i loro suggestivi parchi, in queste ville soggiornarono personaggi illustri come Napoleone Bonaparte, il pianista e compositore Franz Liszt e Alessandro Manzoni.

FESTE DI PAESE E RIEVOCAZIONI STORICHE

Il forte legame con il territorio, le sue tradizioni e la sua identità si esprime attraverso una varietà di manifestazioni o di testimonianze raccolte in siti e musei ma non solo, che ci riportano alle più antiche forme ed espressioni della cultura polare. In molte località sono a tutt’oggi molto significative alcune ricorrenze e rievocazioni nell’arco di tutto l’anno, di impronta storica, religiosa, ma anche semplicemente legate ai riti e allo scorrere delle stagioni.

Ne sono un esempio la “Pesa Vegia”, che si tiene ogni anno nel mese di Gennaio a Bellano: è un appuntamento immancabile delle festività natalizie, una manifestazione che ha compiuto nel 2006 i suoi 400 anni. Una rievocazione storica che rappresenta una riuscita commistione tra sacro e profano, con i suoi splendidi costumi e oltre duecento comparse per un tuffo nel passato.

Premana rivive l’antico“, le rievocazioni in costume della Como medievale, in cui si fa rivivere l’antica tradizione dell’artigianato locale tramandata da generazioni durante il mese di Ottobre.

La Sagra di San Giovanni (fine Giugno) all’Isola Comacina e la Festa del Lago (Luglio) a Varenna, unite queste ultime due, dalla storia delle conquiste di queste terre ad opera del Barbarossa;

Antichissimo è il Carnevale di Schignano in cui assisterete a un incredibile viaggio nelle tradizioni e memorie di un’intera comunità. Le sue sfilate e cortei di febbraio e marzo, seguendo il rito romano, da anni richiamano migliaia di turisti in questo angolo di paradiso incastonato nella verde Val d’Intelvi, a pochi minuti di strada dalle sponde del Lago di Como. Durante la sfilata finale, quella “del martedì grasso”, andrà in scena la tradizionale e attesa fuga del Carlisepp. Il fantoccio che impersonifica il Carnevale, sarà poi prontamente riacciuffato e messa al rogo, al termine della tambureggiante serata fatta di danze e piatti di gastronomia tipica.

Ancora presenti in diverse località sono tracce di antichi riti propiziatori, di probabile origine celtica, legati alla cacciata dell’inverno e all’auspicio di una prospera primavera dal raccolto abbondante. Testimonianze permanenti dell’origine e della cultura di queste terre sono raccolte in diversi musei etnografici, storici e archeologici, che attraverso manufatti e reperti sanno raccontare la vita quotidiana delle popolazioni locali, fin dai più antichi insediamenti.




Viaggiare sul lago di Como, significa non solo attraversarne le meraviglie naturali e culturali, ma anche apprezzare i diversi sapori e le tradizioni culinarie che si intrecciano nel suo variegato paesaggio.

Gli amanti della cucina tipica troveranno una realtà pronta a soddisfare ogni tipo di palato.

La gastronomia locale risente della conformazione del suo territorio, che si può suddividere in tre zone fondamentali: quella lacustre, predominante, poi quella circostante montana e valligiana e, infine, quella brianzola, degradante fra colline e pianure.

Nella cucina del lago il protagonista è ovviamente il pesce d’acqua dolce.

Potrete gustare il risotto con i filetti di pesce persico, che è il “piatto nazionale” del Lario, mentre per gli amanti della tradizione, un piatto che riaffiora dalla memoria popolare è il “Misultin”, italianizzato in Missoltini: sono gli agoni pescati a inizio estate, essiccati al sole e pressati col sale nelle cosiddette “missolte” di legno da cui prendono il nome, poi grigliati e mangiati con la polenta. E ancora da non perdere: il pesce in carpione, fritto e marinato in acqua e aceto aromatizzata con l’erba “segrigiola”, un tipo di timo selvatico che cresce sulle pareti rocciose vicino al lago, dove batte il sole. Le alborelle fritte, un piccolo pesce di lago, piatto povero per eccellenza, di cui si cibavano i pescatori, che si è trasformato nel tempo in una prelibatezza da gustare come aperitivo o, in porzioni maggiori, come piatto principale accompagnato da insalata verde. Le trote affumicate sott’olio, il lavarello al vino bianco e la zuppa di pesce alla Tremezzina con luccio, trotella, cavedano, bottatrice e persico.

Dalle valli invece, come in tutto il resto dell’arco alpino, è la polenta che fa da padrona nelle cucine. Accompagna non solo il pesce, ma anche le carni, la cacciagione, i formaggi, gli insaccati.

Sono queste le zone che si fanno custodi di quella tradizione povera ma genuina, che ha i suoi simboli nella polenta taragna, di grano saraceno e la “polenta uncia”: un pasticcio di polenta e formaggio, innaffiata da un soffritto di burro, aglio ed erba salvia.
Un altro piatto tipico assolutamente da provare è il “Tocch”  una speciale polenta uncia cotta con burro e formaggio, mangiata con le mani e accompagnata da salumi, carne e missoltini.

Nelle valli lariane l’allevamento dei bovini e la tradizione casearia hanno sviluppato una produzione di formaggi locali, che anche oggi vengono prodotti in tantissime varietà: da quelli piu’ delicati e a pasta molle, allo zincarlino, una varietà di ricotta piccante condita con olio e pepe, ai formaggi caprini della Valsassina, al Taleggio a pasta cruda e uniforme, fino all’aromatico Quartirolo Lombardo.

Potrete concludere poi con il “Ragell”, un digestivo fatto con vino rosso, zucchero, chiodi di garofano, cannella, pezzetti di mela e brandy, e poi fiammato nel paiolo del “tocch”.

Nella zona della Brianza potrete gustare ottimi e robusti piatti a base di carne. Tipiche di questa zona sono la “verzata” (“cazzoeula”o “casoela” ), i cui ingredienti principali sono le verze e le parti meno nobili del maiale, come la cotenna, i piedini, la testa e le costine. Altro ingrediente, usato in maniera molto parca e solo come “colorante naturale” è il concentrato (o la passata) di pomodoro. La “busecca” o “foiolo” a base di trippa, fagioli, passata di pomodoro, carote e sedano. La polenta e uccelli, i “cotecotti” un salume da cuocere per circa un’ora, bollito o sotto la cenere. La tradizione lo vuole bollito nell’acqua delle castagne. Si accompagna bene a polenta o patate bollite. La “rustisciada” piatto tipico brianzolo fatto con lombo di maiale e salciccia rosolati con cipolle; l’immancabile polenta; il coniglio alla brianzola cucinato con burro,sale, pepe, vino bianco,una spruzzata di Marsala, grappa, bacche di ginepro con un trito di prezzemolo, noci, aglio e scorza di limone ; il manzo alla California, scamone in umido molto saporito.

 

Dalla conca di Ossuccio proviene inoltre l’olio extravergine di oliva Laghi Lombardi, a indicazione geografica Lario: il microclima temperato caratteristico delle sponde del lago favorisce infatti la coltivazione delle olive.
Per gli amanti dei dolci si consiglia la “miascia”, una torta dalle origini antichissime: si fa impastando pane raffermo, latte, uova, zucchero, burro, mele o pere, pinoli, uvette e, a discrezione, amaretti sbriciolati, cioccolato amaro, scorza di limone.

Il “masigott” è un impasto rustico e friabile, dalla caratteristica forma semisferica, di farine bianca e di grano saraceno, zucchero, burro, uova, uvette, pinoli, arancia candita e lievito.

Per quanto riguarda la produzione enologica oggi mancano delle autentiche bottiglie DOC, ma esistono degli sparsi vitigni da cui si ricavano vinelli leggeri come il Chiaretto rosso-rubino di Bellagio o vini caratterizzati dagli intensi profumi come il Domasino .

In Brianza invece si produce il celebre bianco secco di Montevecchia.

Se vi spostate nella vicina Valtellina scoprirete che il vino è, da forse 2 millenni, una delle sue principali ricchezze e fu certamente, per moltissimi secoli, la principale fonte di reddito per quasi la metà della sua popolazione. I vini valtellinesi posso vantarsi di ben tre Denominazioni d’origine: Sforzato o “Sfursat” di Valtellina(il primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG), Valtellina Superiore DOCG ed infine Rosso di Valtellina DOC.

 

Vi attende un territorio ricco di tradizione e gusto!



La varietà del territorio del Lago di Como, dall’acqua alle montagne, dalla città alle dolci colline della Brianza, dai luoghi selvaggi e incontaminati delle misteriose valli, permette agli sportivi di ogni età di praticare lo sport preferito, ma anche di sperimentare nuove attività e provare nuove emozioni in una ‘location’ unica al mondo.

SPORT ACQUATICI

 

Sulle acque del lago si possono praticare innumerevoli sport.
Per tutto il Lario esistono tantissime scuole che propongono corsi di sport d’acqua a prezzi accessibili senza dover acquistare l’attrezzatura.
Vi segnaliamo la Kts40 a Colico, meta ideale per gli amanti degli sport acquatici, in quanto caratterizzato da estati miti e ventilate.

Kitesurf: Kts40 offre un ampio ventaglio di corsi, volti a soddisfare le diverse esigenze del singolo cliente, dal test-day che permette di apprezzare la bellezza di questo sport in una sola giornata, fino a corsi per kiters più esperti.

Windsurf : sport che richiede solide basi tecniche. Kts40 offre corsi costituiti da una successione di piccoli steps con un alternanza di teoria e pratica, che porta l’allievo a migliorare senza eccessivo sforzo con un connubio di tecnica e divertimento anche per i più piccoli.

Immancabile è il Cable Park Sesitec System 2.0, un parco acquatico installato su un lago artificiale a pochi minuti dal centro di Colico e immerso nel verde della natura. Si tratta del primo cable park del lago di Como, in cui si può provare wakeboard , sci nautico e i kiters più esperti potranno allenarsi anche in assenza di vento sfruttando ollie box e spine kickers per evoluzioni mozzafiato. Un cavo di acciaio, sospeso a 6 metri sopra il livello del lago, riproduce il traino della barca tradizionale e un motore elettrico dà la forza propulsiva che permette di planare sull’acqua.

Barca a vela : Sul lago di Como avrete la possibilità di frequentare corsi a tutti i livelli o noleggiare semplicemente una barca per i più esperti. Potrete farvi trasportare dal vento in una emozionante avventura immersi nello stupendo paesaggio offerto dal Lago di Como, che soprattutto nella parte nord offre delle ottime brezze ideali per gli esperti velisti.

Rafting : un’attività divertente ed emozionante, che non richiede corsi o doti fisiche particolari, un mezzo semplice e alla portata di tutti per vivere un’esperienza fluviale indimenticabile, lungo il corso dell’Adda o del Lambro.

Immersioni subacquee : Il lago di Como offre moltissimi punti di immersioni per ogni livello. Immersioni nelle quali potrete esplorare grotte e relitti abbandonati sul fondale o visitare il Cristo del lago. È a detta di molti decisamente più affascinante della immersione al mare. Offre inoltre la possibilità di ottenere una preparazione tale da permettere di affrontare qualsiasi ambiente: è noto infatti che il lago aggiunga difficoltà rispetto alla classica immersione in mare.

SPORT DI TERRA


Bicicletta: per chi vuole vivere una vacanza ad “Impatto 0”, abbandonando per qualche giorno l’automobile, il Lago di Como è visitabile anche in bicicletta.
In questa cornice troverete itinerari di tutti i tipi e livelli, dai percorsi brevi e semplici adatti a tutta la famiglia, a quelli molto impegnativi, ideali per i ciclisti più esperti e preparati.
Strade panoramiche, sul lungo lago o in montagna, passando per i percorsi immersi nel verde della pianura.
Abbandonate per qualche giorno il traffico e l’inquinamento, per godervi per una vacanza all’insegna dello sport e del divertimento.

Parapendio: il Lago di Como, grazie alle sue particolari correnti, è una meta ideale per chi vuole provare l’ebrezza di dominare il cielo utilizzando solo la forza del vento.

Diverse scuole di volo, infatti, offrono la possibilità di praticare questo emozionante sport in totale libertà e consentono ai neofiti di effettuare voli biposto accompagnati da assistenti qualificati.

In provincia di Como:
Brevart – Club Parapendio Altolario: a Sorico, all’estremità settentrionale del lago, un centro specializzato e punto di ritrovo per esperti e appassionati. Possibilità di voli in biposto con atterraggio direttamente sullo specchio d’acqua del lago.

In provincia di Lecco:
Aeroclub Monte Cornizzolo: a Suello, a pochi Km da Lecco, una rinomata scuola di volo fa del Monte Cornizzolo il suo punto di riferimento per il decollo e l’atterraggio. Offre corsi di perfezionamento e voli in biposto con paesaggi mozzafiato sulla città di Lecco e su tutta la Brianza.

Trekking : Il Lago di Como offre numerose proposte di escursionismo e trekking, da quelle facili per famiglie alle più impegnative per gli appassionati della montagna. Percorrere a piedi gli itinerari che presentiamo permette di scoprire antichi sentieri, vecchi cammini e nel contempo di ammirare paesaggi unici per la bellezza del territorio.

Per chi vuole avvalersi di professionisti della montagna, non mancano i riferimenti degli accompagnatori di media montagna, delle guide alpine e delle associazioni di riferimento quale il CAI, la Casa delle Guide, Guide alpine del Lario e delle Grigne.

Per chi invece, dopo aver trascorso una giornata sui monti percorrendo le vie alpine, intende soggiornare in alta quota, non mancano rifugi ben attrezzati.

Il Monte Legnone è una meta particolarmente rinomata per gli appassionati di trekking, gode del primato della cima più vista e riconosciuta da sentieri, alpeggi e cime del versante retico della media e bassa Valtellina. Con i suoi 2610m è la cima più alta delle Orobie lecchesi ed è ben riconoscibile grazie alla sua forma piramidale.
Montagna selvaggia e apparentemente severa nella sua parte terminale è una delle cime più frequentate del lecchese, in particolare il sentiero che dalla località Roccoli Lorla porta alla vetta. Da qui si può godere di una vista spettacolare sulla catena Alpina centrale ed occidentale e le Prealpi lecchesi. Sul versante ad Est sono ben visibili e percorribili le strade militari della Linea Cadorna, risalenti alla Prima Guerra Mondiale, che univano Pagnona (Valvarron) e Delebio (Valtellina).